Incentivi fiscali per la bonifica amianto

Negli ultimi anni il tema della pericolosità dell’amianto e la necessità di provvedere alla sua rimozione da coperture industriali e residenziali, è stato spesso al centro dell’attenzione.

Nel 2019 sono stati introdotti una serie di incentivi fiscali per la rimozione dell’Eternit. La novità più importante è sicuramente rappresentata dall’introduzione del “Bonus smaltimento amianto” che prevede un credito di imposta al 50% a favore dei soggetti titolari di reddito di impresa che decidono di realizzare interventi di rimozione di parti in Eternit e di bonifica delle componenti realizzate in amianto.

Questa agevolazione non è stabilita in maniera fissa, ma aumenta proporzionalmente alla grandezza delle strutture contenenti amianto di cui viene effettuato lo smaltimento, premiando i soggetti che investono in questa attività e sottolineando così la grande importanza sociale della rimozione dell’amianto a tutela della salute pubblica e come obiettivo comune.

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Come accedere al Bonus: requisiti

Per avere diritto al bonus l’importo speso per le attività di bonifica deve essere compreso tra un minimo di € 20.000 ed un massimo di € 400.000. Il bonus viene suddiviso in un massimo di tre quote annuali di uguale importo, che non incidono sulla determinazione di Irap e Ires. Anche il tetto massimo di spesa previsto per l’anno 2019 si attesta su valori significativi ed è attualmente fissato in € 5,667 milioni. I contributi verranno quindi erogati fino all’esaurimento dei sopra citati fondi messi a disposizione per il bonus amianto.

Per usufruire dell’agevolazione occorre essere in possesso di una serie di requisiti tassativi: per prima cosa è richiesto di essere un soggetto titolare di reddito di impresa, a prescindere dalla forma giuridica dell’impresa stessa. Inoltre, occorre che i lavori di smaltimento siano stati effettuati nel corso del triennio compreso tra il 2017 e il 2019. Ultimo requisito: i lavori di smaltimento devono rientrare tra quelli specificamente elencati ed autorizzati dal Ministero per avere diritto alla corresponsione del credito di imposta.

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Spese ammesse per accedere alla detrazione

Le spese ammesse sono quelle sostenute per la rimozione di amianto-eternit ed i costi legati al relativo smaltimento dei materiali in discarica. Più in dettaglio la detrazione al 50% è prevista per le imprese che si fanno carico delle seguenti attività:

  • rimozione e smaltimento di coperture in eternit;
  • lastre in amianto ondulate o lisce;
  • tubi in amianto;
  • canaline in amianto;
  • cisterne e recipienti in amianto destinati a contenere acqua (o a stoccare altri liquidi) destinati ad uso industriale o civile.

Inoltre, sono ammesse in detrazione le spese sostenute per smaltire le coperture di strutture produttive ed i sistemi destinati alla coibentazione industriale.

In aggiunta alle voci sopra specificate vengono conteggiati come importi da poter detrarre anche i costi di consulenza professionale sostenuti per pianificare le attività di bonifica dall’amianto: le perizie effettuate per gli obiettivi di cui sopra godono di un’ulteriore agevolazione, cioè in uno sconto fino al 10% fino ad un massimo di € 10.000.

Contattaci per maggiori informazioni in merito. Operiamo tra le zone di Reggio Emilia, Carpi, Correggio, Guastalla e dintorni.

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